“Prima regola prudenza, seconda audacia”.

È quello che rimane di un bellissimo articolo di Alessandro Baricco letto qualche giorno fa su “Repubblica”. Nell’articolo lo scrittore si rivolgeva agli intellettuali “di mestiere” sulla necessità di utilizzare l’audacia per dare certezze, particolarmente necessarie in un momento come questo in cui di prudenza ce n’è molta.

Diciamolo pure, quanto a prudenza stiamo dimostrando di essere encomiabili: mai come adesso, salvo qualche rara eccezione fisiologica, stiamo dimostrando di saper rispettare le regole (#iorestoacasa non è solo un trend social!) e di farlo bene.

Quanto ad audacia invece dobbiamo decisamente lavorarci.

La condizione di epidemia sanitaria globale, i bollettini giornalieri con “guariti-positivi-deceduti” ci immergono in un mare di incertezze nel quale rimaniamo a galla solo con  un grande appiglio: la certezza che presto, anche se gradualmente, tutto questo finirà.

Finirà e dovremo essere coraggiosi a riprendere le nostre vite tentando di riportarle a “come era prima”, sicuramente con qualche mascherina e guanto in più e con una buona dose di fiducia da mettere in campo nei confronti di chi incontreremo nei luoghi che abitualmente frequenteremo.

Ma credo che dovremo essere molto più coraggiosi a ricominciare a fidarci di noi stessi, del nostro corpo e del nostro sistema immunitario.

Mi spiego meglio.

I microrganismi, tra i quali virus e batteri, sono sulla Terra da molto prima che l’uomo vi mettesse piede. Se non ci hanno sterminato sino ad ora è perché nel corso di millenni si è instaurato tra noi e loro un rapporto di pacifica convivenza. Dentro di noi essi trovano le condizioni ottimali (temperatura, ph, cibo ecc.) per replicarsi e sopravvivere. Il tutto sotto lo stretto controllo di uno dei sistemi di difesa più potenti esistenti: il nostro sistema immunitario.

Il problema sorge quando il nostro sistema immunitario si indebolisce a causa di stress, stati emotivi negativi, disturbi dell’umore, uso smodato di farmaci quali gastroprotettori ed antibiotici, cambi stagione, scarso riposo, ed altri disturbi fisiologici.

Ma soprattutto ad indebolire il nostro sistema immunitario sono le diete sbagliate, le scelte alimentari quotidiane non adeguate.

Il motivo è perché l’80% del nostro sistema immunitario si trova nell’intestino che con la sua estensione di oltre 300 mq, l’intestino è, dopo la pelle, la nostra più ampia interfaccia con il mondo esterno. Tutto quello che ingeriamo (cibo, bevande, virus, batteri, tossine, ecc.) passa dal’intestino. È anche il luogo in cui risiede il nostro microbioma, circa centomila miliardi di microrganismi nel quale quelli “buoni” (tra cui troviamo sicuramente i lactobacilli ed i bifidobatteri) competono con quelli “cattivi” per il nutrimento e le sedi di adesione alla mucosa intestinale.

Una classica giornata alimentare di un italiano medio, nutrizionalmente ricca di farine raffinate, zucchero, sale, grassi saturi e proteine animali, dall’elevato valore calorico e carico glicemico, povera di fibre e alimenti freschi, ha effetti devastanti sull’intestino.

Mangiare un panino con patatine fritte, accompagnato da una bevanda gassata zuccherata, grandi piatti con pasta o riso (non integrale), quantità spropositate di carne/pesce/formaggi, merendine, torte, biscotti, patatine, snack, vino, birra ecc. non ha effetti se lo fate una volta ogni tanto, ma non se lo fate abitualmente ogni giorno.

Una dieta così strutturata alla lunga, senza andare troppo nel dettaglio, induce uno stato di acidosi che a livello intestinale provoca un aumento dei batteri “cattivi” ed una diminuzione dei “buoni”.  Il sistema immunitario intestinale va in confusione e finisce per non essere più in grado di “capire” quali specie batteriche combattere e quali tollerare entro certi limiti.

L’equilibrio si rompe e noi ci ammaliamo.

Ci ammaliamo più facilmente di malattie passeggere annuali (influenze, gastroenteriti ecc.) ma alla lunga, un sistema immunitario compromesso può non difenderci dall’insorgenza di patologie croniche quali il cancro, le patologie neurodegenerative ecc.

Ecco il punto.

Per questo è necessario essere audaci!

Smettete di ignorare le vostre potenzialità di difesa e non state lì ad aspettare che la brutta notizia arrivi senza fare nulla.

Smettete di ingozzarvi di biscotti, torte, piatti ipercalorici e tutto il resto. Soprattutto in questa fase di quarantena, in cui si ha bisogno di sentirsi “coccolati” e l’autoproduzione è incoraggiata, scegliete ricette che curano e non che infiammano.

Smettete di rincorrere la dieta miracolosa del limone, dei finocchi e delle zucchine viola, o quella dei bibitoni che vi faranno diventare come l’improvvisata “coach-casalinga” che li vende. Sono solo business sulla vostra salute e soprattutto su quella del vostro intestino.

Lavorate per perdere peso e perdere soprattutto quel grasso corporeo dal forte potere infiammante. Anche se questo significa sacrificio, anche se questo significa trascorrere momenti difficili a combattere con le emozioni negative e quella maledetta fame nervosa.

Una dieta sana ed equilibrata che vi garantisce qualche “sgarro” e che rafforza il vostro sistema immunitario esiste. E rappresenta una vera e propria “assicurazione per la vita”.

Possediamo delle difese immunitarie molto valide, una squadra complessa che dobbiamo rafforzare quotidianamente mettendo in atto delle “buone abitudini”.

Lavorate per allontanare lo stress e gli stati emotivi negativi che vi ingabbiano e rappresentano dei veri propri attentati per il vostro corpo.

Per questo l’attività fisica può venire in soccorso: non solo per perdere peso o mantenerlo, ma anche per preservare la salute cardiaca e liberare endorfine, le magiche molecole del benessere e del buonumore. Perciò anche durante questa quarantena, al bando la sedentarietà! Rimanere a casa sì, rimanere fermi sul divano no.

Scegliete una dieta basata sui vegetali: frutta e verdura di stagione, frutta secca, cereali integrali e proteine vegetali ovvero legumi. Variandola il più possibile. Dovete fare incetta di antiossidanti (es. polifenoli) in grado di difendervi dallo stress ossidativo dai radicali liberi (ROS), responsabili dell’insorgenza di patologie.

Ricorrete a rimedi fitoterapici per ridonare efficienza al vostro sistema immunitario quali echinacea, papaya fermentata, maitake, propoli, zenzero e curcuma.

E poi, integrate la vostra dieta con probiotici, prebiotici, vitamine e minerali.

Non abbiate paura di integrare. A volte gli integratori sono necessari per ristabilire l’equilibrio.

Gli integratori alimentari possono aiutare a garantire il fabbisogno quotidiano di micronutrienti e stimolare altre reazioni favorevoli.

Tuttavia sottolineo che gli integratori non possono in nessun caso sostituire una dieta varia ed equilibrata.

Nessun supplemento potrà mai compensare uno squilibrio nutrizionale di fondo.

Perciò, sebbene non posseggano particolari effetti collaterali, è buona norma rivolgersi sempre al proprio nutrizionista che valuterà le vostre necessità prima di iniziare ad assumerli.

I micronutrienti hanno ruoli vitali per tutto il sistema immunitario. Oltre alla Vitamine A, E, B6, B12, al magnesio, allo zinco ed al selenio, vorrei sottolineare l’importanza soprattutto di due vitamine:

  • VITAMINA D: è un potente rafforzatore del sistema immunitario. Le cellule immunitarie innate (ad es. monociti, macrofagi, cellule dendritiche) hanno il recettore della vitamina D che ne stimola la proliferazione e la produzione di citochine. In caso di carenza di vitamina D è più facile ammalarsi. Poiché è una vitamina che assumiamo in minima parte con la dieta e che sintetizziamo nella cute esponendoci al sole, si stima che l’80% della popolazione ne sia carente a causa delle troppe ore che passiamo al chiuso. Perciò è necessario integrarla. Ne ho parlato qui
  • VITAMINA C: si impara sin da piccoli, la vitamina C rafforza il sistema immunitario. Lo fa stimolando la produzione, la funzione dei leucociti e possiede un ruolo nelle attività antimicrobiche e nella chemiotassi. È uno dei più potenti antiossidanti che abbiamo in natura contro i radicali liberi (ROS), che è in grado di rigenerarne altri come il glutatione e la vitamina E. Promuove la sintesi del collagene, prevenendo la formazione di rughe, ed ha molte altre funzioni che spero di approfondire presto. Sulla Vitamina C esistono studi eccezionali. Al momento la vogliono addirittura tra le terapie utilizzate nel trattamento di pazienti affetti da Covid-19 nei Paesi Asiatici. La assumiamo attraverso il consumo di frutta e verdura fresca e di stagione (peperoni, fragole, prezzemolo, broccoli, kiwi ed ovviamente, arance, limoni, mandarini sono tra i più ricchi). Tuttavia ne assumiamo spesso troppo poca con la dieta, non solo perché si mangiano pochi vegetali “freschi” (molti surgelati e prodotti della grande distribuzione), ma soprattutto a causa dei trattamenti chimici alle quali vengono sottoposte le coltivazioni e del troppo tempo che intercorre dalla raccolta al consumo. Per questo, oltre a consigliarvi il consumo di prodotti biologici e km 0, freschi e genuini, integrarla è essenziale. Ha un grande pregio, non ha effetti collaterali e se ne può assumere fino a raggiungere la tolleranza individuale (ad eccezione dei soggetti affetti da patologie renali che non dovrebbero superare i 1000 mg al giorno). Ma approfondiremo presto.

Mi preme sottolineare solo una cosa a proposito delle vitamine C e D: le vitamine non impediscono le infezioni, ma rendono più efficienti le vostre difese immunitarie. Dopo aver fatto le dovute valutazioni, è possibile iniziare ad integrare, ma non credete nei miracoli. Ci vorrà del tempo prima che il vostro sistema immunitario ritorni efficiente se avete maltrattato per anni il vostro corpo con diete sbagliate.

Un’ultima considerazione non del tutto secondaria. Scegliendo di prendervi cura del vostro sistema immunitario, inizierete a prendervi cura anche del Pianeta. Ne avete sicuramente sentito parlare in questi giorni, l’epidemia di covid-19 in corso è una delle conseguenze dei cambiamenti climatici, i quali risultano strettamente connessi alle nostre scelte alimentari.

I mercati umidi cinesi, dove animali di specie diversissime vengono messi insieme e macellati sul posto, sono vere bombe epidemiologiche. Il 60% delle malattie infettive registrate a livello mondiale, arriva dagli animali e dei 30 nuovi patogeni scoperti negli ultimi 30 anni dai ricercatori, il 75% arriva proprio dagli animali” (cit. Steve Blake).

“Le pandemie degli ultimi anni sono determinati dalle nostre azioni scriteriate: è indubbio… Il primo passo sono le deforestazioni: quando tagli le foreste per fare spazio agli allevamenti intensivi o alle periferie delle grandi città, liberi gli animali che vanno verso le aree urbane o dove ci sono animali da allevamento o che sono allevati, macellati e venduti per l’alimentazione: è lì che avviene il famoso salto di specie… pensiamo alla Mers, alla Sars, ad Ebola. L’origine è sempre il nostro allargamento in zone che non ci competono” (cit. Mario Tozzi).

Tutto è determinato da noi. È stato il nostro più grande errore, pensare che tutto non sia collegato.

Pensare di essere astratti dalla Natura, pensare che le nostre scelte alimentari non incidano sul nostro stato di salute.

L’evoluzione funziona per cooperazione.


In conclusione…

Scegliete una dieta sana ed equilibrata in base alle vostre caratteristiche.

Rendetela sostenibile.

Abbiate il coraggio di operare scelte drastiche.

Dovete fare qualcosa per voi stessi.

Non aspettatevi che qualcun altro faccia lo faccia la posto vostro.

Nessuno può decidere cos’è meglio per voi se non voi stessi.

Facciamo tesoro di questa tragedia per modificare le nostre abitudini.

Contro tutto quello che ci fa paura, rafforziamo il nostro sistema immunitario.

Coraggio!

 

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