La dieta “a tappe” è il percorso alimentare da mettere in pratica durante i cicli di chemio e/o radio terapia, per aiutare a prevenire o a controllare meglio gli effetti collaterali indotti dai farmaci e favorire l’efficacia del trattamento terapeutico.

I criteri alimentari da seguire si suddividono in tre fasi:

  1. prima dell’inizio della chemioterapia, per preparare l’organismo (soprattutto l’intestino), a ricevere il trattamento;
  2. durante la chemioterapia, per prevenire e/o contenere gli effetti collaterali;
  3. al termine della chemioterapia, per assicurare un sufficiente apporto nutritivo e per prevenire la malnutrizione e l’aumento di peso.

 

1TAPPA: GIORNI PRIMA DELLA CHEMIOTERAPIA 

Gli alimenti sono scelti in funzione della loro azione protettiva contro possibili disturbi intestinali, squilibri metabolici e ormonali. La dieta tipo in questi giorni è costituita da:

COLAZIONE: yogurt o kefir o latte vegetale (soia, mandorla, riso o avena). La bevanda va accompagnata o con dei fiocchi di cereali integrali o con del pane integrale tostato, marmellate solo con zuccheri della frutta, frutta fresca e secca.

PRANZO: Può essere indicata una zuppa di verdura, cereali integrali e legumi  (in alternativa, una zuppa di miso – un condimento derivante dalla soia gialla – secondo i dettami della dieta macrobiotica), o una insalata di verdure fresche da variare ogni giorno a cui fare seguire una pasta o un riso integrale.

CENA: un piatto di cereali integrali (grano integrale, farro, orzo) e legumi (fagioli, piselli, lenticchie, ceci, fave, tofu, azuki) oppure pesce. Scegliere uova o carne bianca raramente. Fra i formaggi optare per la ricotta.

Meglio non mangiare la frutta a fine pasto, ma mangiarla fra i pasti o prima dei pasti .

 

2a TAPPA: I GIORNI DI CHEMIOTERAPIA

In questa fase si sceglieranno esclusivamente dei cereali raffinati (senza fibra, che può provocare irritazioni meccaniche). Alcune infiammazioni intestinali (le enteriti) generate da farmaci potrebbero causare anche un’ intolleranza momentanea  al glutine; sono pertanto da evitare grano, orzo, segale, avena e farro a favore di riso (anche integrale ma molto ben cotto) e miglio.

Via libera al pesce azzurro, ricco di grassi (omega 3) ad azione antinfiammatoria, alla zuppa di miso, portento della cucina macrobiotica (favorisce anche la digestione ed è indicata per accompagnare quotidianamente tutti i pasti), ed agli estratti vegetali (di frutta e/o verdura).

In qualche caso si può ricorrere allo yogurt, ma in modeste quantità.

Da evitare:

  • Le proteine animali (carne rossa e conservata), che possono produrre sostanze tossiche per la mucosa dell’intestino o favorire processi infiammatori.
  • Il latte vaccino, poiché il danno all’intestino tenue da chemioterapici o da radio può compromettere la capacità di digerire il lattosio scatenando possibili diarree.
  • Lo zucchero e le farine molto raffinate o altri amidi ad alto indice glicemico, quali patate e mais, dolci di pasticceria a favore di dolci al cucchiaio su ricette macrobiotiche.

 

3a TAPPA: I GIORNI SUCCESSIVI ALLA CHEMIOTERAPIA

Dopo ogni ciclo di chemioterapia ed al suo termine, la dieta dovrà ritornare ad essere sana ed equilibrata, mantenendo un apporto calorico soddisfacente, basata su legumi, verdure, cereali integrali e pesce azzurro, evitando alimenti ad alto indice glicemico (zucche­ri) e ad alto contenuto di grassi.

Fonti:

  1. http://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/alimentazione
  2. http://www.istitutotumori.mi.it/

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